La Rete delle Donne IANSA

Mobiliziamoci, organizziamoci, resistiamo violenza Armata.......può succedere ovunque

La Rete Internazionale di Azione contro le Armi Leggere (IANSA) è il movimento mondiale contro la violenza armata - una rete di 250 organizzazioni di società civili operanti in oltre 90 paesi con lo scopo di fermare la proliferazione e l’abuso di armi piccole e armi leggere.

La Rete delle Donne IANSA - membri e gruppi lavorano per:

  • fermare la violenza armata contro le donne a casa, per strada o nei campi di battaglia;
  • coinvolgere appieno le donne nei processi di costruzione di pace e di disarmo;
  • garantire che l’interesse delle donne sia appoggiato da leggi sull’uso delle armi;
  • ridurre le spese militari;
  • eliminare l’associazione di violenza con il sesso maschile;
  • resistere alla violenza armata ovenque nel mondo.

Insieme produciamo materiale informativo, sosteniamo politiche innovative e collaboriamo con l’organizzazione della società civile, i governi e le organizzazioni internazionali.

Il nostro bollettino trimestrale “Donne al Lavoro: la prevenzione della violenza armata”, scritto in inglese, spagnolo e francese, include la descrizione dei ruoli dei nostri membri, articoli sulle donne, genere, armi piccole ed una lista di notizie, nuove risorse ed eventi.

La proliferazione e l’abuso delle armi piccole è una crisi globale

Il numero di morti dovuto all’abuso di armi ammonta a 1000 al giorno; in più c’è un innumerevole numero di feriti, disabili e distruzioni di società e vite umane.

Ciò alimenta conflitti, abusi da parte delle autorità, omicidi, suicidi, intimidazioni e paure. Nessun paese al mondo è immune al pericolo creato dalla presenza eccessiva di armi.

“Il potere della gente è più forte del potere delle armi.” Gita, Nepal

Analizzare il punto di vista sull argomento delle armi piccole in base al genere, ascoltare l’ opinione di uomini, donne, ragazze e ragazzi coinvolti, colpiti o impegnati nella lotta alla violenza armata e’ un punto chiave per sviluppare soluzioni efficaci contro questo problema.

Per ogni donna che viene uccisa o ferita con un’ arma da fuoco, ce ne sono tante altre che vengono messe a rischio

Le armi sono spesso usate come mezzo di minaccia per facilitare gli stupri e altre forme di violenza fisica e psicologica contro le donne.

Tante donne nel mondo sono vittime di compagni violenti che usano armi per spaventarle
e costringerle alla sottomissione.

“Per cinque anni abbiamo sentito le grida di nostra madre. Per cinque anni mio padre ha portato una pistola ed aveva l’ abitudine di puntarla a tutti noi.” Karen, Filippine

Le armi possono fare della violenza domestica un incidente fatale

Il rischio di morte con un arma da fuoco è di 12 volte maggiore, se comparato con altri mezzi di violenza.

Nella maggior parte dei paesi, la legge non prevede la rimozione dell’arma da fuoco al colpevole da parte delle autorità. A causa di ciò, la violenza domestica aumenta durante e dopo il conflitto armato.

“Ciò che più mi ha sconvolto è stato l’ atteggiamento della polizia che stava lì a guardare senza far niente, nonostante sapessero che eravamo vittime di violenza armata e che mio marito avesse una pistola illegale.” Vesna, Macedonia

Un arma in casa non protegge le donne- le armi legalmente registrate sono tanto pericolose quanto quelle illegali

Una ricerca fatta negli Stati Uniti indica che avere un arma in casa aumenta del 41% il rischio che un membro del nucleo familiare venga ucciso. Tuttavia, il rischio per le donne si triplica.

Le donne e il conflitto armato

Aumenta il numero di donne coinvolte, sia volontariamene che involontariamente, in conflitti armati, nelle vesti di soldati, infermiere, cuoche o prostitute.

“Sono stata forzata ad usare una pistola per uccidere delle persone... Non lo so quante persone sono state ferite o uccise dalle mie pallottole.” Janet, Uganda

La Risoluzione del Consiglio di Sicurezz adell’ ONU n. 1325

I membri della Rete delle Donne sono a capo dei processi di pace, prevenzione della violenza ed educazione sull’ uso delle armi.

Esse si servono della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ ONU n. 1325 per aumentare la partecipazione delle donne al processo di disarmo e allo sviluppo della politica sulle armi piccole e al loro uso.

Impatto “indiretto”

Le donne sono affette dall’impatto negativo “indiretto” causato dalla violenza armata, inclusi i danni alla salute, instruzione e servizi sociali.

Il sostentamento familiare o il prendersi cura a tempo piena della famiglia è una responsabilità che ricade inevitabilmente sulle donne quando gli uomini della famiglia vengono uccisi, feriti o resi disabili in seguito a episodi di violenza armata.

“Muoiono famiglie intere anche se una sola pallottola è sparata a una persona. Nei campi di sterminio di Malipur, le storie di famiglie che accumulano dolore attraverso episodi di violenza è pura quotidianità.” Bina, India